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Sauerstoff-OzontherapieMedizinische Sauerstoff-Ozontherapie in kontrollierter Konzentration nach ärztlicher Beurteilung.ÖFFNUNGSZEITEN
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+39 045 554 4558Medizinische Sauerstoff-Ozontherapie in kontrollierter Konzentration nach ärztlicher Beurteilung.
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Le modalità di trattamento offerte da AlleviO₃
A seconda del quadro clinico, l’ossigeno-ozono terapia può essere somministrata per via sistemica, per via infiltrativa loco-regionale o per applicazione topica su lesioni cutanee.
Grande Autoemoinfusione (GAE) — via sistemica Consiste nel prelievo di una piccola quantità di sangue del paziente (tipicamente 50-100 mL), che viene messo a contatto, in un circuito chiuso e sterile, con la miscela di ossigeno-ozono in concentrazione controllata, e quindi reinfuso per via endovenosa nello stesso paziente. È la modalità sistemica, indicata in particolare nei disturbi circolatori, negli stati infiammatori cronici, come supporto immunitario e, in ambito oncologico, come terapia complementare — mai sostitutiva — durante i trattamenti chemio o radioterapici già in corso.
Infiltrazioni loco-regionali La miscela viene iniettata direttamente nella sede interessata: a livello paravertebrale, intra-articolare, peritendineo o, in casi selezionati e con guida radiologica, a livello intradiscale o intraforaminale. È la modalità più utilizzata per il dolore vertebrale (cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, lombosciatalgia), per l’ernia del disco e per l’artrosi delle grandi articolazioni.
Applicazione topica — ozonoterapia delle ulcere cutanee Per le lesioni cutanee croniche a lenta cicatrizzazione, la miscela viene applicata localmente tramite un dispositivo sterile (“ozonobag”) che isola la zona lesa, o attraverso olio e acqua ozonizzati per la medicazione. È indicata nelle ulcere vascolari degli arti inferiori, nel piede diabetico, nelle lesioni da decubito e nelle ferite chirurgiche a difficile cicatrizzazione.
Le principali indicazioni cliniche
| Ambito | Applicazioni principali |
| Patologia vertebrale e dolore cronico | Ernia del disco e protrusioni discali, lombosciatalgia, cervicalgia, dorsalgia, dolore post-chirurgia vertebrale |
| Patologia articolare e tendinea | Gonartrosi, coxartrosi, artropatie degenerative di spalla, tendinopatie (spalla, epicondilite), sindromi canalicolari |
| Circolazione e ferite difficili | Arteriopatia periferica, angiopatia diabetica, ulcere vascolari, piede diabetico, lesioni da decubito |
| Infiammazione cronica e immunità | Artrite reumatoide, stati di debilitazione generale, supporto immunitario in ambito geriatrico |
| Dolore neuropatico | Nevralgia posterpetica, nevralgia del trigemino e di Arnold, algie facciali atipiche |
| Oncologia | Terapia complementare (mai sostitutiva) di supporto durante chemio/radioterapia |
Il livello di evidenza scientifica non è uniforme tra le diverse indicazioni: per l’ernia del disco lombare/lombosciatalgia e per la gonartrosi, le Linee di indirizzo della Regione Toscana (2020) attribuiscono un livello di evidenza più solido (evidenza A); per altre applicazioni ortopediche il livello di evidenza è considerato B; per le restanti indicazioni la base è costituita prevalentemente da protocolli di società scientifiche (SIOOT, ISCO3) e da letteratura clinica, con eterogeneità maggiore tra gli studi disponibili.
Ernia del disco e lombosciatalgia: l’indicazione con maggiori evidenze
Tra le applicazioni dell’ossigeno-ozono terapia, il trattamento infiltrativo della patologia discale lombare e della lombosciatalgia è quello sostenuto dalla base di evidenza più solida e da un percorso di indirizzo regionale dedicato: la Regione Toscana, tramite il proprio Comitato Tecnico Scientifico, ha approvato nel 2020 un documento di indirizzo specifico su questa indicazione, definendo criteri di selezione del paziente (conferma clinico-radiologica tramite risonanza magnetica, assenza di gravi deformità strutturali del rachide, assenza di ernie calcifiche) e percorso terapeutico. Il trattamento è generalmente riservato ai casi di dolore radicolare con corrispondenza clinico-radiologica, dopo un’attenta valutazione specialistica; è un’opzione conservativa, da considerare nell’ambito di un percorso più ampio insieme alla Medicina del Dolore e, se indicato, alle Terapie Manuali.
Valutazione preliminare e sicurezza
Prima di iniziare un ciclo di ossigeno-ozono terapia, in particolare per la Grande Autoemoinfusione, il medico raccoglie un’anamnesi mirata e prescrive gli esami del sangue necessari a escludere le principali controindicazioni.
Il trattamento è controindicato in gravidanza, nel deficit di G6PD, in caso di grave instabilità cardiovascolare, infarto miocardico recente, emorragia in atto o stato convulsivo attivo; richiede una valutazione caso per caso in presenza di ipertiroidismo, diabete scompensato, epilessia in anamnesi, terapia con ACE-inibitori o terapia anticoagulante/antiaggregante in corso. Prima di ogni ciclo viene raccolto un consenso informato scritto, specifico per la via di somministrazione utilizzata.
L’ossigeno-ozono terapia per via sistemica rientra tra le sostanze non ammesse dalle normative antidoping: gli sportivi agonisti devono darne comunicazione al medico.
Come si svolge il percorso
Anamnesi, esame obiettivo e definizione, insieme al paziente, dell’indicazione e della via di somministrazione più appropriata.
Prescrizione ed esecuzione degli esami ematochimici necessari, in particolare per la Grande Autoemoinfusione, e raccolta del consenso informato.
Le sedute vengono programmate con cadenza definita dal medico in base al quadro clinico e alla via di somministrazione (in genere più ravvicinate all’inizio del ciclo, poi diradate); la durata di ogni seduta è di circa 20-40 minuti.
Al termine del ciclo, e nelle settimane successive, viene rivalutata la risposta clinica (intensità del dolore, funzionalità, per le lesioni cutanee anche l’andamento della cicatrizzazione), per decidere insieme al paziente l’eventuale prosecuzione o ripetizione del percorso.
Un trattamento integrato nel percorso di cura
L’ossigeno-ozono terapia viene proposta ad AlleviO₃ come parte di un percorso multidisciplinare, in raccordo con le altre aree del centro:
Quando rivolgersi allo specialista
L’ossigeno-ozono terapia non è un trattamento per le urgenze e non sostituisce mai le terapie oncologiche, cardiologiche o chirurgiche indicate dallo specialista di riferimento: va sempre inserita, con il suo consenso, all’interno del piano di cura complessivo del paziente. Un’opzione terapeutica integrata, personalizzata sul singolo paziente
Presso AlleviO₃ l’ossigeno-ozono terapia viene proposta solo dopo un’attenta valutazione clinica, nel rispetto delle indicazioni e delle controindicazioni riconosciute a livello scientifico, come parte di un percorso di cura multidisciplinare.
Riferimenti scientifici
Verifica effettuata in questa sessione: confermata l’esistenza e l’edizione più recente della Madrid Declaration on Ozone Therapy (3ª ed., approvata il 22/03/2020, con 4ª edizione in preparazione per il 2025); confermato il testo e il riferimento normativo della Decisione n. 12/2020 della Regione Toscana sull’ozonoterapia nella patologia discale lombare; confermata l’attività corrente di SIOOT (VI Congresso Internazionale, Roma, 16-18 maggio 2025, 40° anniversario della società). I parametri tecnici di seduta (concentrazioni, volumi, numero di sedute) non sono riportati in questo testo divulgativo, in quanto di pertinenza del protocollo clinico interno e da personalizzare caso per caso con lo specialista.
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