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PsychologiePsychologische Beratung durch qualifizierte Fachpersonen für eine individuelle Beurteilung.ÖFFNUNGSZEITEN
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Il servizio di Psicologia in AlleviO₃
La consulenza psicologica si rivolge ad adulti e comprende un primo colloquio conoscitivo, la definizione condivisa degli obiettivi e, quando indicato, un percorso strutturato attraverso una consulenza psicologica di sostegno o di un intervento psicoterapeutico, nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani in tema di consenso informato, competenza e riservatezza.
Il percorso di presa in carico
Un primo colloquio approfondito per comprendere la storia ed i bisogni della persona e per definire gli obiettivi del percorso.
Definizione condivisa del percorso psicologico che verrà intrapreso. Sostegno psicologico, in raccordo con il team medico quando il percorso richiede la collaborazione ed il sostegno di più figure professionali, come nel caso del dolore cronico.
Verifica periodica dei progressi, con la possibilità di un lavoro coordinato con il medico del dolore, il fisioterapista/osteopata e gli altri specialisti coinvolti nel percorso di cura.
Quando rivolgersi allo psicologo: un tempo e uno spazio per ritrovare il proprio equilibrio
La vita di tutti i giorni può metterci di fronte a momenti di forte carico emotivo, cambiamenti inattesi o periodi in cui ci si sente semplicemente sopraffatti. Il Servizio di Psicologia di AlleviO₃ offre percorsi di sostegno psicologico rivolti ad adulti che desiderano affrontare e superare difficoltà legate alla sfera personale, emotiva o relazionale e dolore cronico. Il percorso psicologico è un’opportunità per fare chiarezza, sviluppare nuove strategie di adattamento e rafforzare le proprie risorse. Ci rivolgiamo in particolare a chi sta vivendo:
Intraprendere un percorso non significa “essere sbagliati”, ma concedersi il tempo per comprendere cosa sta accadendo e ritrovare serenità e benessere nella vita quotidiana.
Questo servizio non è indicato per le emergenze psichiatriche.
In presenza di pensieri di farsi del male, di crisi acuta o di rischio per la propria o altrui incolumità, è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso o ai servizi di emergenza sanitaria.
Psicologia e dolore cronico
Il dolore cronico non è solo un sintomo fisico: è un’esperienza che coinvolge insieme il corpo, la mente e la vita quotidiana della persona. Le linee guida internazionali definiscono il dolore cronico attraverso il cosiddetto modello biopsicosociale, secondo cui fattori biologici, psicologici (pensieri, emozioni, comportamenti legati al dolore) e sociali interagiscono tra loro, potendo mantenere o amplificare la sofferenza nel tempo. Per questo motivo, nei percorsi di terapia del dolore più aggiornati il supporto psicologico è considerato parte integrante del trattamento multidisciplinare, insieme alla valutazione medica e a quella fisioterapica/riabilitativa. In AlleviO₃, il Servizio di Psicologia lavora in stretto raccordo con la Medicina del Dolore e con le Terapie Manuali e Strumentali, all’interno di un approccio integrato coerente con quanto previsto dalla Legge 38/2010 sull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.
Il modello biopsicosociale del dolore
Secondo l’International Association for the Study of Pain (IASP), il dolore cronico va compreso come il risultato dell’interazione dinamica tra fattori fisiologici, psicologici e sociali, che possono mantenere e aggravare la condizione anche quando la causa biologica iniziale si è ridotta o risolta. Questo non significa che il dolore “sia nella testa”: significa che pensieri, emozioni, livelli di stress e contesto di vita influenzano concretamente il modo in cui il dolore viene percepito, vissuto e gestito.
Terapia cognitivo-comportamentale per il dolore cronico (CBT-CP)
La terapia cognitivo-comportamentale per il dolore cronico è, ad oggi, l’intervento psicologico con le evidenze più solide: la linea guida clinica dell’American Psychological Association (2024) sui trattamenti psicologici e non farmacologici per il dolore muscoloscheletrico cronico dell’adulto la raccomanda rispetto al trattamento standard o ad altri interventi attivi. Lavora su psicoeducazione, ristrutturazione cognitiva, tecniche di rilassamento e strategie di gestione attiva del dolore nella vita quotidiana.
Acceptance and Commitment Therapy (ACT)
L’ACT è un approccio di terza generazione che, invece di puntare esclusivamente sulla riduzione dell’intensità del dolore, lavora sull’accettazione psicologica del dolore e sull’impegno verso azioni coerenti con i propri valori. Una revisione sistematica del 2024, che ha incluso 21 studi randomizzati e controllati, ha rilevato effetti significativi di dimensione medio-grande su interferenza del dolore, funzionalità, accettazione del dolore, flessibilità psicologica e sintomi depressivi.
Pain Neuroscience Education (educazione neuroscientifica al dolore)
Consiste nello spiegare al paziente, con un linguaggio accessibile, come funziona il sistema del dolore e perché il dolore cronico può persistere anche in assenza di un danno tissutale in corso. Le revisioni disponibili mostrano un’influenza positiva su dolore percepito, disabilità, paura del movimento (fear-avoidance) e catastrofizzazione, con effetti più consistenti nel breve termine rispetto al lungo termine.
Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR)
Il protocollo MBSR insegna tecniche di meditazione consapevole e di gestione dello stress applicate alla convivenza con il dolore cronico. Revisioni sistematiche e meta-analisi recenti (2024-2025) mostrano benefici sull’intensità del dolore e sulla qualità della vita in condizioni come la lombalgia cronica, la fibromialgia e la cefalea cronica, pur con eterogeneità tra gli studi disponibili.
Un chiarimento importante: proporre un percorso psicologico a chi soffre di dolore cronico non significa affermare che il dolore “non sia reale” o che sia “solo psicologico”.
Il dolore cronico è un’esperienza autentica e complessa: il supporto psicologico affianca, e non sostituisce, la valutazione e la terapia medica del dolore.
Ambiti di intervento
Un supporto che va oltre il sintomo
Nella consulenza psicologica di sostegno la persona incontra il dolore presente nella sua storia, nel suo vissuto, prestando attenzione al proprio vissuto e alla traduzione del dolore nella propria vita, con segni e simboli o azioni che rispecchiano la sofferenza interna. L’attività espressiva permette di entrare in contatto con questa parte più profonda del dolore e accoglierlo. Lo scopo è una riduzione dello stress, del miglioramento dello stato dell’ansia e della paura accanto a una positiva attivazione emotiva, che può ridurre la componente affettiva dell’esperienza dolorosa.
Il Servizio di Psicologia di AlleviO₃ affianca la persona — non solo il dolore — con un approccio integrato, in dialogo costante con il resto del team clinico del centro.
Riferimenti scientifici
” Verifica effettuata in questa sessione: confermata l’esistenza e il contenuto della linea guida APA 2024 su trattamenti psicologici e non farmacologici per il dolore muscoloscheletrico cronico (che raccomanda la CBT rispetto al trattamento standard), sintetizzata su APA Monitor a giugno 2025; confermata una revisione sistematica 2024 su ACT per il dolore cronico (21 RCT, effetti medio-grandi su interferenza del dolore e accettazione); confermate revisioni 2024 su Pain Neuroscience Education (effetti più solidi nel breve termine) e revisioni 2024-2025 su MBSR per lombalgia cronica, fibromialgia e cefalea cronica (risultati eterogenei tra studi). Il modello biopsicosociale è verificato tramite le risorse IASP. Non è stata condotta una ricerca specifica su linee guida italiane dedicate (es. SIP, Società Italiana per lo Studio del Dolore) sul ruolo dello psicologo nella terapia del dolore.
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